venerdì 29 agosto 2008

Il Nostro sito dopo 4 anni cambia veste e si rinnova

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Il sito internet della Parrocchia di Rassina, che non è altro che un blog con le notizie provenienti dalla nostra realtà locale da quelle del Casentino e della Diocesi di Arezzo, in linea dal 2004 a cura dell'allora Parroco Don Daniele Muraro, cambia veste grafica e si rinnova.
Il vecchio sito essendo scritto con una vecchia versione del linguggio php era purtroppo attaccato continuamente da haker e alcuni giorni fà l'amministratore del provider che ci ospitava ha dovuto suo malgrado oscurarci. Siamo da pochi giorni nuovamente online ospitati da un altro provider sempre gratuito che usando una nuova versione grafica ci permette di abbellire i nostri articoli, con la presenza di foto, video e curiosità molto più facilmente accessibili rispetto a prima.
Tutto questo ha bisogno di nuovi collaboratori per migliorare sempre più la qualità dei contenuti, chi fosse interessato a questo può farcelo sapere inviando un e-mail con il proprio indirizzo a: remorassina@tin.it
Remo Ricci Responsabile sito Parrocchiale.

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mercoledì 27 agosto 2008

Casentino Socialmente Responsabile

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martedì 26 agosto 2008

A settembre a Rondine musica klezmer e musica classica: aperte le iscrizioni per due seminari di approfondimento

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Nel mese di Settembre Rondine Cittadella della Pace sarà invasa dalla musica: da giovedì 4 a sabato 6 settembre infatti la ‘Maxmaber Orkestar' di Trieste terrà un workshop su musica klezmer e balcanica.
Rivolto a giovani musicisti di vari livelli, il suo scopo è far scoprire agli allievi i ritmi, i suoni e le emozioni della musica klezmer e balcanica, dalla Bosnia alla Macedonia alla tradizione rom. Klezmer è un genere musicale di tradizione ebraica suonato in occasione di feste o semplici episodi di vita quotidiana, in grado di esprimere sia gioia sia sofferenza e malinconia. Nato nell'Europa dell'Est circa cinque secoli fa come "musica di strada", oggi è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo proprio in virtù delle sue origini molteplici ed eterogenee.
Il workshop si concluderà sabato 6 settembre alle 21,15 con un concerto a Rondine aperto al pubblico della Maxmaber Orkestar. Di formazione musicale italo-bosniaca, questo gruppo nasce nel 2003 a Trieste, città che da sempre rappresenta un luogo di scambio e di contaminazione tra genti e culture diverse, porta naturale, spesso appena aperta ma mai del tutto chiusa, tra Oriente ed Occidente. Voci, fisarmonica, sax soprano, chitarra acustica, cajon, darabuka, violino e contrabbasso, trascineranno gli ascoltatori, spesso inconsapevoli e ignari passanti di vie, piazze e marciapiedi, in un viaggio attraverso la tradizione popolare del Mediterraneo e dell'Europa orientale. Il klezmer della cultura yiddish, la musica Rom e balcanica, in particolare le sevdalinke bosniache e i canti macedoni, fino alla Grecia, al Sud Italia e al Maghreb. Musiche in cui la gioia e la malinconia si intrecciano indissolubilmente, dove la festa è bisogno di scambio e conoscenza, musica per umanità in viaggio.

Sempre musica, ma flauto e pianoforte per la settimana che va da lunedì 15 a sabato 20 settembre con gli appuntamenti di “musica, ambiente, culture: diversi linguaggi per un unico pianeta”. Un seminario, un convegno, incontri e due concerti con un unico filo conduttore: arte come strumento per non dimenticare i mali della guerra e riflettere sui disastri umani e ambientali generati dai conflitti.
La settimana è ideata e condotta dalle musiciste e docenti Federica Lotti (conservatorio di Venezia) e Maria Teresa Carunchio (conservatorio di Firenze) che coinvolgeranno molti ospiti.
Entro il 7 settembre è ancora possibile iscriversi al seminario internazionale di flauto e pianoforte che avrà luogo a Rondine con Lotti e Carunchio e la partecipazione di Antonio Trudu, musicologo e docente di storia della Musica moderna e contemporanea all'Università di Cagliari. La sera di venerdì 19 settembre il corso si concluderà con un concerto degli allievi a Rondine aperto al pubblico.
Sempre venerdì 19 è previsto alle 17 un convegno sul legame tra musica, ambiente e paesaggio e su come la loro tutela può diventare una forma di attenzione ai problemi generati dai conflitti umani. Parteciperanno Nadia Breda (docente di antropologia all’Università di Firenze), Emilio Marengo (docente di chimica analitica presso l’Università del Piemonte orientale) e Francesco Vallerani (docente di geografia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia).

Per informazioni e iscrizioni ai laboratori: 0575 299666 o www.rondine.org
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La Chiesa del Crocifisso e L'Asilo

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Come si può notare dall'immagine allegata questa era la Chiesa del Crocifisso nei primi anni del 1900, la Chiesa distrutta in tempo di guerra non è mai stata ricostruita, mentre l'asilo è ancora in piedi, ma molto diverso dallo stato attuale. Continua...

domenica 24 agosto 2008

La Storia del Calcio a Rassina - On Line Sito Asd Rassina

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Asd Rassina

Già nel lontano 1925 si giocava a calcio nella piazza di Rassina non ancora attraversata dalla statale 71, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale che inizia ufficialmente la vita della società sportiva denominata inizialmente Libertas e poi U.P. Rassina. Fin dall´ inizio la società è improntata alla cura del vivaio giovanile e prende parte a vari tornei, o come allora si denominavano pali calcistici, compreso il famosissimo allora Torneo delle "4 vallate". Ma come storicamente e ciclicamente è sempre successo al paese di Rassina, con l´alluvione del 1966 fra le altre cose l´Arno si portò via in una tragica notte l´originario campo sportivo ricavato sul campo della fiera del bestiame che dopo gli anni trenta era subentrato a sua volta alla piazza principale del paese. Per alcuni anni la squadra dovette emigrare sul campo del Capolona, ma l´allora Amministrazione Comunale grazie anche alla persistente volontà dell´ Assessore allo Sport Giancarlo ROSSI, nel giro di pochi anni riuscì ad edificare il nuovo campo sportivo che completato alla fine degli anni sessanta è stato per lunghi lustri orgoglio e vanto dei Rassinesi essendo uno dei più bei campi, a detta degli esperti, della provincia di Arezzo e non solo. Tant´è che nel 1971 la squadra del Mantova allora in serie A compì la preparazione estiva in Casentino soggiornando a Poppi e allenandosi a Rassina. A memoria di ciò fanno ancora bella mostra presso la sede sociale il gagliardetto e soprattutto la figurina Panini della squadra del Mantova di quell´anno che fu tratta da una fotografia eseguita a Rassina come ben riconoscibile. La società sportiva Rassinese negli anni ha ottenuto vari successi calcistici e non solo, infatti grazie alla originaria denominazione in Polisportiva e soprattutto grazie all´impareggiabile lavoro di Romano CIPRIANI i primi successi di carattere nazionale sono arrivati con l´atletica con la partecipazione e la vittoria di alcune medaglie d´oro ai giochi della gioventù dei primi anni settanta con la Sandra Pierazzuoli, Graziano Cresci e soprattutto i compaesani Patrizio Lippi e Sandra Dini che di par suo per lunghi anni è stata ai vertici del Salto in Alto Femminile italiano ed europeo, tant´è che frequenti erano a Rassina le visite della campionissima Sara SIMEONI che volle omaggiare la nostra società autografando un nostro gagliardetto. In quegl´anni la polisportiva Rassinese organizzò numerosissime manifestazioni di carattere nazionali ed internazionale quali i campionati Italiani di società di corsa campestre maschili e femminili e il triangolare di maratona svolta per le strade del casentino fra le nazioni di Italia, Francia e Cecoslovacchia. Nel calcio la società ha ottenuto i suoi successi più importanti nel settore giovanile tant´è che una propria squadra sotto l´egida della Scuola Media Statale ha vinto la fase finale dei giochi della gioventù nel 1984. La prima squadra è sempre oscillata fra la terza e la seconda categoria subendo alcune brucianti retrocessioni ma vincendo anche splendidi campionati. I successi in ordine di tempo sono la promozione in 2^ categoria nel campionato 2003/2004. La vittoria del campionato con relativa promozione nel campionato 2007/2008 e la vittoria della Coppa Chimera nella medesima annata che ha consentito di prendere parte alla Coppa Toscana dove l´ASD Rassina ha raggiunto la semifinale.
La società attualmente denominata come in premessa ha sede presso il Campo Sportivo ´´Comunale´´ sito in Rassina in Via Turati, 1 ed i colori sociali sono sempre stati Bianco-Verde.

Un sentito Ringraziamento per la collaborazione e per le informazioni raccolte al Sig. Vittorio Vannini. (Tratto dal Sito A.s.d. Rassina) Continua...

Immagini vecchie di Rassina

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venerdì 22 agosto 2008

Bassetti: «E’ intollerabile lo sfruttamento degli immigrati nelle aziende locali».

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Giovani, «falsi profeti», sfruttamento dell’immigrazione nell’aretino e case fatiscenti pagate a peso d’oro. Sono alcuni temi affrontati dal vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, monsignor Gualtiero Bassetti, nelle omelie pronunciate oggi in occasione della solennità di San Donato, patrono della città di Arezzo e della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.
Due le celebrazioni presiedute da monsignor Bassetti: quella di questa mattina nel duomo di Arezzo intitolato proprio a San Donato e quella di questo pomeriggio nella pieve di Santa Maria, sempre nel centro di Arezzo, in cui sono conservate le reliquie del santo che è stato il secondo vescovo di Arezzo e che per la sua vasta e feconda opera di evangelizzazione è chiamato “apostolo della Tuscia”. Nelle riflessioni di monsignor Bassetti, il vescovo si dice preoccupato per i «mercenari» che sono « “impostori” della verità» e che insidiano soprattutto adolescenti e giovani. «Incontrando ogni anno migliaia di ragazzi – ha afferma il vescovo – mi accorgo che le nuove generazioni sono alla ricerca di un orientamento per la loro vita. La domanda di senso è costante. Purtroppo, le risposte che trovano non sono sempre autentiche e positive». Monsignor Bassetti spiega il suo pensiero. «Costantemente bersagliati da messaggi che li vorrebbero soltanto consumatori, con uno scarso senso critico, privi di un solido bagaglio culturale e omologati a stili di vita e comportamenti dettati da vertici ignoti, i nostri ragazzi si trovano davanti bivi in cui i falsi profeti li avviano verso strade facili ma senza sbocco». Poi il vescovo indica i pericoli che insidiano i giovani. «I modelli del successo facile presentati dai mass-media, le scorciatoie come l’uso dell’alcool e degli stupefacenti, le esperienze di ebbrezza e di piacere immediato come un’affettività mordi e fuggi, e il diffuso benessere che, nonostante i segnali di crisi economica, continua a esserci nell’aretino e ad essere percepito con facilità dai giovani rappresentano percorsi di soddisfazione “a basso prezzo”, dispensatori di felicità e di bellezza che non richiedono sforzi». Nella mente di monsignor Bassetti tornano i ragazzi che hanno partecipato alla Giornata mondiale della gioventù in Australia a luglio. «Come ho avuto modo di scrivere in un messaggio pubblicato dal settimanale diocesano Toscana Oggi, sia i giovani che vedo ogni giorno ad Arezzo, sia quelli che erano a Sydney sono in ricerca di una direzione sicura. Quelli della nostra amata terra, forse, non hanno ancora trovato l’autentica rotta che li faccia andare oltre il contingente. Quelli che erano alla Giornata mondiale della gioventù, invece, sono in cammino e possono contare su una guida sicura: il Papa, che li esorta ad essere profeti di una nuova era e costruttori di speranza». Quindi il monito del Vescovo che intravede il rischio di «deserto spirituale» che può tradursi in «vuoto interiore» e «paura indefinibile». Monsignor Bassetti annuncia che l’emergenza giovani sarà al centro del prossimo anno pastorale della diocesi che si aprirà a settembre. «Alla vigilia della festa della Madonna del Conforto chiedevo un “patto educativo” nel nome dei giovani, avvertendo l’urgenza di riproporre “una collaborazione proficua” a vasto raggio per affrontare la questione del disagio giovanile. La comunità cristiana di Arezzo-Cortona-Sansepolcro ha già compiuto un primo passo durante l’Assemblea diocesana di giugno e ha deciso di dedicare il nuovo anno pastorale agli adolescenti. Così è come se l’eredità di Sydney entrasse subito nell’agenda pastorale della diocesi e lo Spirito Santo invocato in Australia illuminasse fin dalle prossime settimane il cammino della nostra Chiesa locale». Altro tema toccato dal vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro è quello dell’immigrazione che, afferma monsignor Bassetti. «si fa sempre più urgente anche nel nostro comprensorio». Il vescovo ricorda che «l’atteggiamento cristiano è quello dell’accoglienza». E aggiunge: «Non possiamo voltare le spalle a chi giunge in Italia e tanto meno possiamo pensare che l’integrazione passi attraverso la creazione di “ghetti” per etnie o paesi di origine». Però anche l’immigrato è tenuto ad aprirsi alla realtà in cui vive. «Da parte di chi arriva ci si attende il rispetto delle regole della comunità in cui sceglie di stabilirsi e il riguardo per le tradizioni della terra che lo accoglie». Ma c’è un fenomeno che nell’aretino crea allarme. «E’ intollerabile – afferma monsignor Bassetti – la tentazione di sfruttamento della manodopera straniera priva dei diritti garantiti ai lavoratori italiani, spesso denunciata anche dalla stampa locale quando dà conto di operazioni delle forze dell’ordine che hanno portato alla scoperta di assunzioni a nero, di laboratori in cui gli immigrati dormono e allo stesso tempo sono costretti a lavorare anche quindici ora al giorno, di cantieri o aziende in cui allo straniero non vengono assicurate le condizioni minime di sicurezza, di salari ridotti all’osso. Si tratta di situazioni che ledono la dignità della persona umana e che sacrificano la giustizia sull’altare del profitto». Il Vescovo sottolinea che «la persona è il metro della dignità del lavoro». Legato alla questione immigrati, c’è l’emergenza abitazione. «Occorre anche fare in modo che a tutti sia garantito il diritto ad una casa dignitosa», afferma il vescovo. Il pensiero di monsignor Bassetti va a situazioni drammatiche. «Molto spesso ho avuto la percezione che case in condizioni estremamente fatiscenti vengono date in affitto a famiglie di immigrati, o anche a italiani indigenti, a prezzi fuori mercato e senza tenere in considerazione la capienza effettiva dell’abitazione. Si tratta di vicende dolorose che suscitano scandalo e condanna e che assumono la parvenza di una speculazione sulla pelle dei deboli e dei bisognosi». Nelle omelie il vescovo ha richiamato sia la figura di San Donato, che ha definito un «araldo della fede che ha vissuto nell’amore del Figlio di Dio e nel desiderio di trasmettere questo amore ai suoi fratelli, senza timore di affrontare la fatica, la lotta, la persecuzione e la sofferenza» e ha parlato dell’Anno Paolino, l’anno dedicato a San Paolo nel bimillenario della nascita dell’Apostolo delle genti, «per apprendere da lui, quale nostro maestro, “la fede e la verità”, in cui sono radicate le ragioni dell’unità tra i discepoli di Cristo». Monsignor Bassetti ha anche parlato della sua missione di vescovo. «Pregate, fratelli, perché anch’io, pur cosciente delle molte mie debolezze, possa imitare il nostro Patrono ed essere sempre fedele alla Chiesa di Cristo e al Vangelo, facendomi “modello del gregge”». Al termine monsignor Bassetti ha salutato i giovani che hanno partecipato a Homo Viator, il pellegrinaggio di una settimana a piedi sulle orme dei santi dell’aretino che è partito dalla Valtiberina e che è terminato nel duomo Arezzo, proprio per la solennità di San Donato. «Che l’esempio di san Paolo e di san Donato sia per tutti loro uno stimolo a conformare la loro esistenza a Cristo».
L’ufficio stampa della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro
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Nuovo notiziario Parrocchiale Online da Oggi

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Online da Oggi il nuovo notiziario della Parrocchia di Rassina
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Attacco Haker al Sito

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Come avrete notato per qualche giorno il nostro sito internet è stato inaccessibile, Proprio così… è stato preso di mira da un attacco hacker molto potente, che ha di fatto messo in disuso tutti i servizi connessi. Per questo motivo al momento non possiamo più di accedere alle notizie del vecchio sito.
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giovedì 21 agosto 2008

Galleria Fotografica Parrocchia di Rassina Anno 2008

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Festa Inizio Anno Catechistico 2008-2009
Prima Comunione 2008
Poggio Maggio 2008

Carnevale 2008
San'Antonio 2008
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Sito Internet della Parrocchia di Rassina (Arezzo)

Parroco: Don Alessandro Milani
e-mail: parocchiarassina@alice.it

Web Master: Lorenzo Ricci
e-mail: remorassina@tin.it